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lunedì 22 luglio 2013

[A&C] L’ascesa, la caduta, la stabilizzazione dell’Islanda e oltre

Proteste in Islanda
Robert H. Wade & Silla Sigurgeirsdottir, 2012. "Iceland's rise, fall, stabilisation and beyond," Cambridge Journal of Economics, Oxford University Press, vol. 36(1), pages 127-144.


Qualche tempo fa si è parlato molto dell’Islanda, che ha rifiutato di pagare il debito estero delle proprie banche. Ma cosa è davvero successo? E quali lezioni si possono trarre? Questo articolo cerca di descrivere e di trarre una lezione dall’esperienza islandese.

martedì 22 gennaio 2013

Recensione : Titanic Europa

La Costa Concordia
Per una incredibile coincidenza l’uscita della prima edizione del libro “Titanic Europa” di Vladimiro Giacché è avvenuta in contemporanea con il naufragio della Costa Concordia. E il naufragio della  nave al largo dell’isola del Giglio appare una perfetta metafora per l’attuale crisi. Infatti come la nave da crociera, anche l’economia europea sembra non riuscire ad uscire dal luogo del naufragio. E il dibattito sulle cause, così come sulla crisi europea, mostra una miriade di voci che rende difficile l’individuazione di una causa unica. E mentre si discute, il costo del salvataggio aumenta, mettendo sempre più in discussione l’effettiva possibilità dello stesso.

sabato 19 maggio 2012

Elezioni francesi : i risultati (seconda parte).

Place de la Bastille - Manifestazione del Front de Gauche
I risultati delle elezioni: la coscienza e la reazione alla crisi

Nei sistemi democratici, le elezioni sono un metodo utile, sebbene imperfetto, per verificare qual’è la lettura prevalente della situazione attuale e qual’è quindi l’orientamento popolare prevalente per il futuro. Bisogna però distinguere l’analisi della situazione reale dalla coscienza della stessa: quest’ultima può infatti essere influenzata da tanti fattori, dalla storia, dai mezzi di comunicazione, dall’organizzazione o meno di movimenti di classe, da interessi internazionali. Nella crisi è tanto più importante analizzare la distanza tra questa e la realtà economica e sociale: il livello di coscienza della crisi e delle sue cause, così come l’orientamento ideologico prevalente determinano tanto la possibilità o meno di uscire dalla crisi, quanto la scelta tra le diverse possibili uscite dalla crisi.

domenica 6 maggio 2012

Elezioni francesi:la Francia non più al centro dell’Europa (prima parte)

La Marianne , simbolo della Francia
All’interno della crisi economica che sta colpendo Usa ed Europa dal 2007, il 2012 è forse l’anno più politico. Si stima che quest’anno un terzo della popolazione del mondo cambierà le classi dirigenti. Tra questi paesi ci sono la Russia, la Cina, l’Iran, e (per restare in occidente) gli Stati Uniti, la Francia e la Grecia. I nuovi leader saranno i primi ad essere eletti dopo lo scoppio della crisi (o della sua fase più intensa). 

[Seconda parte]