giovedì 5 settembre 2013

[A&C] Le abitazioni dei paesi post-socialisti incontrano la finanza internazionale

Bohle, Dorothee. "Post-socialist housing meets transnational finance: Foreign banks, mortgage lending, and the privatization of welfare in Hungary and Estonia." Review of International Political Economy ahead-of-print (2013): 1-36.

Spesso ci si focalizza sull’analisi della crisi dei mutui in Usa o nell’Unione Europea. Ma cosa è avvenuto nell’Europa dell’Est e cosa possiamo imparare da quell’esperienza. In questo articolo vengono analizzati due casi: quello dell’Estonia e quello dell’Ungheria.

lunedì 22 luglio 2013

[A&C] L’ascesa, la caduta, la stabilizzazione dell’Islanda e oltre

Proteste in Islanda
Robert H. Wade & Silla Sigurgeirsdottir, 2012. "Iceland's rise, fall, stabilisation and beyond," Cambridge Journal of Economics, Oxford University Press, vol. 36(1), pages 127-144.


Qualche tempo fa si è parlato molto dell’Islanda, che ha rifiutato di pagare il debito estero delle proprie banche. Ma cosa è davvero successo? E quali lezioni si possono trarre? Questo articolo cerca di descrivere e di trarre una lezione dall’esperienza islandese.

mercoledì 3 luglio 2013

[A&C] The effect of financialization on labor's share of income

Dünhaupt, Petra, 2013. "The effect of financialization on labor's share of income," IPE Working Papers 17/2013, Berlin School of Economics and Law, Institute for International Political Economy (IPE).

Qual è stato il ruolo della finanziarizzazione dell’economia sulla quota salariale? E’ colpa della finanza se oggi i salari ottengono sempre meno della ricchezza prodotta dall’economia?

domenica 2 giugno 2013

[A&C] A Monetary and Fiscal Framework for Economic Stability: A Friedmanian Approach to Restoring Growth


Il nome di Milton Friedman è generalmente associato alle politiche liberiste che sono state applicate dagli anni ‘70 in poi in molti paesi del mondo. Ma secondo Randall Wray se si legge bene un articolo del 1948 di Friedman si può arrivare a conclusioni differenti.

venerdì 3 maggio 2013

Il finanziamento pubblico ai partiti: oltre le ideologie dominanti (seconda parte)

Il Parlamento
(qui la prima parte)

Stato sociale e interessi privati: il ruolo dei partiti e dell’industria della comunicazione

Se ci riferiamo al ruolo dei partiti all’interno della rappresentanza istituzionale, possiamo attribuirgli due funzioni. La prima è quella rappresentare la società nazionale e i differenti interessi che la compongono (bottom-up). La seconda è quella di pubblicizzare e sostenere nella società le conquiste ottenute durante la permanenza nelle istituzioni (top-down). In particolare, per quanto riguarda i partiti nati dal movimento operaio, il loro compito è a lungo stato quello di creare consenso attorno alla riforma del ruolo dello Stato e alla creazione di uno Stato Sociale in favore degli strati popolari. Questo lavoro si è scontrato con due problemi: il primo è la disparità di mezzi tra i partiti dei lavoratori e i rappresentanti del capitale; il secondo è il ruolo svolto dal sistema di comunicazione di massa.