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sabato 19 maggio 2012

Elezioni francesi : i risultati (seconda parte).

Place de la Bastille - Manifestazione del Front de Gauche
I risultati delle elezioni: la coscienza e la reazione alla crisi

Nei sistemi democratici, le elezioni sono un metodo utile, sebbene imperfetto, per verificare qual’è la lettura prevalente della situazione attuale e qual’è quindi l’orientamento popolare prevalente per il futuro. Bisogna però distinguere l’analisi della situazione reale dalla coscienza della stessa: quest’ultima può infatti essere influenzata da tanti fattori, dalla storia, dai mezzi di comunicazione, dall’organizzazione o meno di movimenti di classe, da interessi internazionali. Nella crisi è tanto più importante analizzare la distanza tra questa e la realtà economica e sociale: il livello di coscienza della crisi e delle sue cause, così come l’orientamento ideologico prevalente determinano tanto la possibilità o meno di uscire dalla crisi, quanto la scelta tra le diverse possibili uscite dalla crisi.

domenica 6 maggio 2012

Elezioni francesi:la Francia non più al centro dell’Europa (prima parte)

La Marianne , simbolo della Francia
All’interno della crisi economica che sta colpendo Usa ed Europa dal 2007, il 2012 è forse l’anno più politico. Si stima che quest’anno un terzo della popolazione del mondo cambierà le classi dirigenti. Tra questi paesi ci sono la Russia, la Cina, l’Iran, e (per restare in occidente) gli Stati Uniti, la Francia e la Grecia. I nuovi leader saranno i primi ad essere eletti dopo lo scoppio della crisi (o della sua fase più intensa). 

[Seconda parte]

domenica 11 marzo 2012

Le variabili nascoste delle contro-riforme pensionistiche

Manifestazione in difesa delle pensioni
Luciano Gallino scriveva quasi di dieci anni fa:
“Vi sono fenomeni della natura di cui è possibile costruire una spiegazione molto complicata solo assumendo che esistano delle variabili nascoste alla percezione dell'osservatore. Esistono invece dei fenomeni sociali che vengono spiegati con grande semplicità dallo stesso osservatore nascondendo al pubblico la maggior parte delle variabili. Rientrano in questa categoria le proposte di riforma delle pensioni ipotizzate dal governo.”(1)
L’osservazione di Gallino appare quantomai attuale. Oggi come allora, la visione parziale che ci è fornita dai media gioca un ruolo determinante nella formazione dell’opinione di molti lavoratori.

Cerchiamo allora di presentare le variabili che ci sono state nascoste e di spiegare il ruolo che svolgono all’interno di un sistema pensionistico pubblico.