martedì 6 marzo 2018

Fascismo e disuguaglianza sociale


Il bilancio del ventennio è racchiuso in un dato: il livello salariale del 1946 era pressapoco uguale a quello del 1911. Vent’anni di fascismo hanno portato i lavoratori indietro di oltre trent’anni.

mercoledì 25 gennaio 2017

Un “segreto” ben conservato: Washington è dietro il brutale esperimento indiano per abolire la maggior parte delle banconote.

Traduzione dell'articolo: A well-kept open secret: Washington is behind India’s brutal experiment of abolishing most cash

di  Norbert Haering (Co-Fondatore della  World Economics Association e giornalista economico ed ex-opinionista economico del giornale tedesco Handelsblatt. Vincitore 2014 del premio della Keynes-Gesellschaft)

All'inizio di Novembre, senza preavviso, il governo indiano ha dichiarato invalide le due più grandi banconote in circolazione, abolendo oltre l'80% in valore del denaro circolante. Tra la commozione e lo scandalo che questo ha causato, nessuno sembra aver notato il ruolo decisivo che ha giocato Washington in tutto questo. Ed è sorprendente, poiché il ruolo di Washington è stato nascosto solo superficialmente.

Il Presidente americano Barack Obama ha dichiarato che a collaborazione con l'India era una priorità della sua politica estera. La Cina deve essere limitata. Nel contesto della collaborazione, l'agenzia americana per lo sviluppo USAID ha negoziato un accordo di cooperazione con il Ministero indiano della Finanze. Una di queste ha dichiarato l'obiettivo di restringere l'uso del contante in favore dei pagamenti digitali, in India e nel mondo.

giovedì 4 febbraio 2016

Un bilancio della Riforma Fornero. Ipotesi sugli effetti del Jobs Act di Renzi

La Fornero che piange mentre annuncia le riforme
Sono ormai passati quasi 5 anni dalla Riforma Fornero del mercato del lavoro. Quella riforma aveva come obiettivo quello di ridurre la disoccupazione in Italia e di ridurre il dualismo del mercato del lavoro (cioè la forte differenza di diritti tra contratti a tempo indeterminato e gli altri contratti). Una riforma che ha inciso così profondamente nel diritto del lavoro, ha ottenuto i risultati che si prefiggeva? E a partire da quei risultati, cosa possiamo dire del Jobs Act di Renzi?

mercoledì 20 gennaio 2016

L'Alta Velocità Torino-Lione : la pianificazione ecologica in atto

di Alan Ruiz (Segr. Del Pcf per l'Alta Savoia e ferroviere)

Apparso sulla rivista Progressistes

La linea Torino-Lione è un “grande progetto inutile”? Eppure si tratta di un progetto essenziale per liberare le valli delle Alpi dall'inquinamento stradale, soprattutto dei camion. Più in generale contribuisce a ridurre le emissioni dei gas a effetto serra e di creare lavori stabili e di qualità.

mercoledì 27 maggio 2015

La crisi e la ricerca economica: cosa studiano gli economisti

Stiamo vivendo una crisi economica che dura ormai dall'estate del 2007. A tutt'oggi non ci è stato spiegato come sia possibile che una crisi di queste dimensioni non sia stata prevista e prevenuta per tempo. Cosa è successo? Come mai nessun economista ha avvertito del pericolo che si avvicinava?

mercoledì 4 febbraio 2015

Il programma di Syriza e il futuro della Grecia


Le elezioni greche hanno generato molte aspettative a sinistra, nella speranza che la vittoria di Tsipras e di Syriza possa cambiare gli equilibri europei e quindi aprire la strada alla fine dei programmi economici di austerità che hanno colpito i paesi europei negli ultimi anni. Al contempo, l'alleanza con il Partito dei Greci Indipendenti ha colto di sorpresa molti.

Partirò da un'analisi del programma di Syriza e di come è mutato rispetto al 2012. Cercherò poi di indicare l'importanza delle scelte post elettorali.

venerdì 12 dicembre 2014

La Ricostruzione del Pc e il dibattito in economia



La crisi dell’economia capitalistica colpisce i paesi occidentali ormai da molti anni, eppure a leggere i giornali (o ascoltando i dibattiti in televisione o alla radio) sembra che nulla sia cambiato nelle analisi e nelle proposte di politica economica. Oggi, come prima della crisi, il liberismo economico appare l’unica visione dell’economia e sembra che nessuno la metta in discussione. Se davvero questa crisi è paragonabile a quella del 1929, la resistenza del liberismo rappresenta una differenza significativa.

La lotta ideologica in economia

Come osservava Marx

“nel campo dell'economia politica la libera ricerca scientifica non trova solo gli stessi nemici che trova in tutti gli altri campi. La natura propria della materia che tratta richiama a battaglia contro di lei le passioni più forti, più meschine e più brutte del cuore umano, le furie dell'interesse privato.1”

lunedì 22 luglio 2013

[A&C] L’ascesa, la caduta, la stabilizzazione dell’Islanda e oltre

Proteste in Islanda
Robert H. Wade & Silla Sigurgeirsdottir, 2012. "Iceland's rise, fall, stabilisation and beyond," Cambridge Journal of Economics, Oxford University Press, vol. 36(1), pages 127-144.


Qualche tempo fa si è parlato molto dell’Islanda, che ha rifiutato di pagare il debito estero delle proprie banche. Ma cosa è davvero successo? E quali lezioni si possono trarre? Questo articolo cerca di descrivere e di trarre una lezione dall’esperienza islandese.

mercoledì 3 luglio 2013

[A&C] The effect of financialization on labor's share of income

Dünhaupt, Petra, 2013. "The effect of financialization on labor's share of income," IPE Working Papers 17/2013, Berlin School of Economics and Law, Institute for International Political Economy (IPE).

Qual è stato il ruolo della finanziarizzazione dell’economia sulla quota salariale? E’ colpa della finanza se oggi i salari ottengono sempre meno della ricchezza prodotta dall’economia?

domenica 2 giugno 2013

[A&C] A Monetary and Fiscal Framework for Economic Stability: A Friedmanian Approach to Restoring Growth


Il nome di Milton Friedman è generalmente associato alle politiche liberiste che sono state applicate dagli anni ‘70 in poi in molti paesi del mondo. Ma secondo Randall Wray se si legge bene un articolo del 1948 di Friedman si può arrivare a conclusioni differenti.

venerdì 3 maggio 2013

Il finanziamento pubblico ai partiti: oltre le ideologie dominanti (seconda parte)

Il Parlamento
(qui la prima parte)

Stato sociale e interessi privati: il ruolo dei partiti e dell’industria della comunicazione

Se ci riferiamo al ruolo dei partiti all’interno della rappresentanza istituzionale, possiamo attribuirgli due funzioni. La prima è quella rappresentare la società nazionale e i differenti interessi che la compongono (bottom-up). La seconda è quella di pubblicizzare e sostenere nella società le conquiste ottenute durante la permanenza nelle istituzioni (top-down). In particolare, per quanto riguarda i partiti nati dal movimento operaio, il loro compito è a lungo stato quello di creare consenso attorno alla riforma del ruolo dello Stato e alla creazione di uno Stato Sociale in favore degli strati popolari. Questo lavoro si è scontrato con due problemi: il primo è la disparità di mezzi tra i partiti dei lavoratori e i rappresentanti del capitale; il secondo è il ruolo svolto dal sistema di comunicazione di massa.

venerdì 26 aprile 2013

Il finanziamento pubblico ai partiti: oltre le ideologie dominanti (prima parte)

Beppe Grillo
Un tema che ormai da anni fa parte del dibattito italiano è quello del finanziamento pubblico ai partiti politici. Il Movimento 5 Stelle di Grillo ha costruito il proprio successo su questo tema e molti cittadini sono convinti che la fine della contribuzione pubblica porterebbe beneficio alla democrazia e risolverebbe la crisi economica italiana. In sostanza si attribuisce a questo la causa dell’involuzione della democrazia e la soluzione alla crisi.

martedì 22 gennaio 2013

Recensione : Titanic Europa

La Costa Concordia
Per una incredibile coincidenza l’uscita della prima edizione del libro “Titanic Europa” di Vladimiro Giacché è avvenuta in contemporanea con il naufragio della Costa Concordia. E il naufragio della  nave al largo dell’isola del Giglio appare una perfetta metafora per l’attuale crisi. Infatti come la nave da crociera, anche l’economia europea sembra non riuscire ad uscire dal luogo del naufragio. E il dibattito sulle cause, così come sulla crisi europea, mostra una miriade di voci che rende difficile l’individuazione di una causa unica. E mentre si discute, il costo del salvataggio aumenta, mettendo sempre più in discussione l’effettiva possibilità dello stesso.

domenica 25 novembre 2012

Primarie:alcune considerazioni economiche


Oggi si svolgeranno le primarie del centro-sinistra. Questa competizione si propone di selezionare, tramite il voto popolare, il futuro presidente del consiglio. Sebbene rappresenti sotto molti punti di vista una forzatura costituzionale, queste competizioni prese a prestito dalla politica americana hanno riscosso in passato un forte successo di partecipazione. È bene quindi soffermarsi sulle proposte che sono state fatte dai candidati.

mercoledì 26 settembre 2012

Complotti e cospirazioni: i fini reazionari di queste narrazioni (seconda parte)

Il simbolo della Massoneria

Se non trovi una soluzione, cerca un colpevole

La diffusione delle teorie del complotto sono l’effetto e lo specchio della crisi politica che attraversa il movimento dei lavoratori in occidente.

giovedì 20 settembre 2012

Complotti e cospirazioni: i fini reazionari di queste narrazioni (prima parte)

Il complotto ebraico contro la Germania

Una delle conseguenze prevedibili della crisi è quella di facilitare la diffusione del pensiero della destra reazionaria su larga scala. Ormai da diversi anni si diffondono teorie complottiste che, fino a qualche anno fa, erano patrimonio solo di gruppi isolati e paranoici, di piccoli siti internet e appunto di estremisti di destra. Al contrario si assiste a un silenzio sulle analisi della crisi e sulle strategie per uscirne.

giovedì 19 luglio 2012

Il salario nelle crisi: Modigliani e l’inizio della fine del Pci

Napolitano, uno dei principali esponenti "miglioristi"
Il dibattito economico odierno sulle possibili soluzioni per uscire dalla crisi si concentra sull’utilità o meno di una riduzione dei salari. Sebbene si citi spesso la frase di Marx (per cui la storia si ripete come farsa), in questo caso la farsa è che questo dibattito si ripeta ancora nel nostro paese. Infatti, durante la crisi degli anni ’70, lo stesso dibattito ebbe luogo proprio in Italia, e vide confrontarsi il futuro premio Nobel Franco Modigliani ed economisti eterodossi, molti vicini al Partito Comunista Italiano. Proprio il dibattito sul livello del salario nella crisi è un indicatore importante per misurare l’orientamento delle varie posizioni politiche e il loro cambiamento reale.

venerdì 29 giugno 2012

Recensione : Possibilità economiche per i nostri nipoti

La fine del problema economico


In tempi di crisi si tende a dare ascolto a qualsiasi accenno di luce in fondo al tunnel. Chiunque ci prospetti una soluzione, o una possibilità di soluzione alla crisi, sia esso un profeta o uno scienziato, riceve attenzione e ascolto. Ma pensare, proprio nel momento più acuto della crisi, che sia possibile non solo porre fine alla crisi (e alle crisi in generale), ma addirittura porre fine al “problema economico” è qualcosa che stupisce anche i più arditi utopisti.